Mi sono accorta che non scrivo sul blog da un bel po' di tempo. Sarà l'estate, sarà che sono stata un po' in giro o che il caldo ha prosciugato delle mie idee. Sarà che avevo in mente di modificare un po' il blog, ma non so ancora bene come. In ogni caso ha iniziato a piovere e a far più freddo nella mia città quindi sono fiduciosa del fatto che magari qualche idea mi ritornerà e che magari modificherò addirittura qualcosa.
Quindi questo non è un vero post, serve solo a dire che sono ancora viva e che presto tornerò.
Con affetto,
Baffo di Donna.
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martedì 25 agosto 2015
mercoledì 8 luglio 2015
Meglio Uomo o Donna? pensiero scaturito da un trauma infantile.
Oggi ho deciso di parlarvi di uomini e di donne e più precisamente se sia meglio essere uomo o donna.
E questo pensiero deriva da un trauma infantile.
Quando ero piccola, passavo le giornate dal mio nonno di campagna. Che era la persona più fica che conoscessi, ma subivo traumi continui perché mio nonno non mi faceva fare alcune cose, che potevano fare SOLO i maschi.
Tipo sparare. Sì, non guardatemi male, il passatempo preferito di mio nonno era andare a caccia e quindi nei pomeriggi estivi tentava di istruire uno dei miei cugino ad usare un carabina per sparare ai piccioni.
E nonostante i miei lamenti e il fatto che mio cugino fosse più piccolo e totalmente incapace di prendere la mira mio nonno non mi ha mai dato in mano il fucile.
Perché è una cosa da maschi.
E tu non sei abbastanza forte per tenere il fucile.
Ma anche io voglio sparare.
No è da maschi.
Allora voglio essere un uomo.
Da quel momento, io ho deciso che il genere femminile mi faceva schifo e mi sono vestita da bambino fino alle medie. Certo, non è che fosse una presa di posizione veramente seria, contando che per un po', da piccola, continuavo a dire di voler essere Tarzan e mi arrampicavo su ogni albero che vedevo, quella di diventare un ragazzo è stata presa dai miei genitori quasi con sollievo, in fondo non avrei più rischiato di spaccarmi la testa cadendo dalla cima di una conifera.
Quindi oggi vi proporrò i pro e i contro dell'essere donna o uomo.
La Donna è oggettivamente più bella da vedere di un uomo e per di più può contare su make up. Nel periodo più buio dell'adolescenza quando la faccia sembra una distesa di crateri lunare, la donna, può sempre rimediare mettendo quintali e quintali di fondotinta. L'uomo, non ha scampo deve portare con fierezza la sua faccia piena di foruncoli e ovviamente decide di nascondersi passando le gioventù in casa a giocare alla play.
Donna: 1 - Uomo: 0
L'uomo è come il vino, migliora con l'età.
Ecco questa è una delle cose più ingiuste in assoluto. Perché, io mi chiedo, un sessantenne uomo più invecchia, più acquista fascino e una donna più invecchia, più acquista rughe. Non è giusto. Quasi quasi mi metto a difendere la chirurgia estetica e il botulino.
Uomo: 1 - Donna: 1
La Donna deve depilarsi. Qui bisognerebbe dare cinquecentomila punti all'uomo e cinquecentomila euro alla donna. Ligabue (sì, citazione di basso profilo, lo so) cantava "se per ogni sbaglio avessi mille lire, che vecchiaia che passerei". Ecco, le donne dovrebbero cantare "se per ogni ceretta avessi cinque euro, diventerei miliardaria."
Poi ci sono anche uomini che si depilano, ma senza offesa quelli dovrebbero essere piazzati nella categoria ibridi stupidi che decidono di sottostare a una sofferenza immane senza una ragione specifica.
Uomo: 2- Donna: 1
Il grasso è bello, ma solo per le donne! Dai ragazze, è vero, a volte passiamo momenti tristi a dire che dobbiamo stare attente alla prova costume però in fondo in fondo il grasso è bello. Come si fa a non amare un bel culetto burroso e dei bei fianchi morbidi? Nelle donne. Negli uomini, insomma.
Donna: 2 - Uomo: 2
Gli Uomini perdono i capelli. Ecco voi immaginate, i venticinque anni, le donne sono in fiore. Stanno entrando in quell'età meravigliosa in cui si è finalmente donne, belle, senza rughe, con un corpo giovane.
Insomma il meglio dei nostri anni, ci guardiamo allo specchio e ci meravigliamo che quel rospo di qualche anno prima si sia trasformato in un vera meraviglia della natura.
L'uomo si guarda allo specchio, abbassa la testa e controlla che i capelli ci siano ancora. Poveri, uomini quando noi sembriamo delle dee scese in terra, loro iniziano a perdere i capelli.
E si vedono i ragazzi che prima avevano delle capigliature che ti facevano scendere la bava dalla bocca, e ora sono completamente tosati. Che poi si sa, l'uomo pelato deve essere macho per riuscire bene e non è che tutti gli uomini siano lo siano.
Donna: 3 - Uomo: 2
Gli uomini non hanno le mestruazioni. Noi povere donne, dobbiamo subire dolori alla pancia per anni, per non parlare del dolore del parto mentre gli uomini stanno lì a godersi una pancia senza dolore. Per non parlare di quando entriamo in menopausa, e le scalmane e la pelle invecchia, che palle.
Uomini: 3 - Donne: 3
Oddio siamo pari.
L'ultimo punto è il più importante. E mi sa che stravincerà la donna.
Riguarda il sesso.
Le donne hanno, oggettivamente, più facilità a fare sesso.
E questo è meraviglioso.
Se per caso una donna, una sera decide che deve assolutamente trovare uno da portarsi a letto ha più o meno il 100% di possibilità di riuscita.
L'uomo se fa la stessa cosa ha probabilmente l'1% di possibilità.
Non che questo dipenda strettamente dall'avvenenza della donna in questione, ma piuttosto dal fatto che il 99% degli uomini single ha voglia di fare sesso, e pure il 50% (dai siamo buoni) degli uomini fidanzati ha voglia di fare sesso.
Quindi per la donna è molto facile scegliere il pesce adatto nell'acquario.
Mentre gli uomini corteggiano, offrono da bere, offrono cene, e hanno comunque possibilità molto più basse di riuscita perché di solito le donne usano il cervello per ragionare, a differenza degli ometti, anche dei migliori.
Quindi, voilà, ultimo punto per noi!
Possiamo fare sesso quando e dove e con chi ci pare. WE'VE GOT THE POWER!!
Quindi in ultima analisi. La Donna batte l'Uomo per 4 a 3!
Ciao donne!
PS: nessuno si offenda, è un post stupido basato su luoghi comuni.
E questo pensiero deriva da un trauma infantile.
Quando ero piccola, passavo le giornate dal mio nonno di campagna. Che era la persona più fica che conoscessi, ma subivo traumi continui perché mio nonno non mi faceva fare alcune cose, che potevano fare SOLO i maschi.
Tipo sparare. Sì, non guardatemi male, il passatempo preferito di mio nonno era andare a caccia e quindi nei pomeriggi estivi tentava di istruire uno dei miei cugino ad usare un carabina per sparare ai piccioni.
E nonostante i miei lamenti e il fatto che mio cugino fosse più piccolo e totalmente incapace di prendere la mira mio nonno non mi ha mai dato in mano il fucile.
Perché è una cosa da maschi.
E tu non sei abbastanza forte per tenere il fucile.
Ma anche io voglio sparare.
No è da maschi.
Allora voglio essere un uomo.
Da quel momento, io ho deciso che il genere femminile mi faceva schifo e mi sono vestita da bambino fino alle medie. Certo, non è che fosse una presa di posizione veramente seria, contando che per un po', da piccola, continuavo a dire di voler essere Tarzan e mi arrampicavo su ogni albero che vedevo, quella di diventare un ragazzo è stata presa dai miei genitori quasi con sollievo, in fondo non avrei più rischiato di spaccarmi la testa cadendo dalla cima di una conifera.
Quindi oggi vi proporrò i pro e i contro dell'essere donna o uomo.
La Donna è oggettivamente più bella da vedere di un uomo e per di più può contare su make up. Nel periodo più buio dell'adolescenza quando la faccia sembra una distesa di crateri lunare, la donna, può sempre rimediare mettendo quintali e quintali di fondotinta. L'uomo, non ha scampo deve portare con fierezza la sua faccia piena di foruncoli e ovviamente decide di nascondersi passando le gioventù in casa a giocare alla play.
Donna: 1 - Uomo: 0
L'uomo è come il vino, migliora con l'età.
Ecco questa è una delle cose più ingiuste in assoluto. Perché, io mi chiedo, un sessantenne uomo più invecchia, più acquista fascino e una donna più invecchia, più acquista rughe. Non è giusto. Quasi quasi mi metto a difendere la chirurgia estetica e il botulino.
Uomo: 1 - Donna: 1
La Donna deve depilarsi. Qui bisognerebbe dare cinquecentomila punti all'uomo e cinquecentomila euro alla donna. Ligabue (sì, citazione di basso profilo, lo so) cantava "se per ogni sbaglio avessi mille lire, che vecchiaia che passerei". Ecco, le donne dovrebbero cantare "se per ogni ceretta avessi cinque euro, diventerei miliardaria."
Poi ci sono anche uomini che si depilano, ma senza offesa quelli dovrebbero essere piazzati nella categoria ibridi stupidi che decidono di sottostare a una sofferenza immane senza una ragione specifica.
Uomo: 2- Donna: 1
Il grasso è bello, ma solo per le donne! Dai ragazze, è vero, a volte passiamo momenti tristi a dire che dobbiamo stare attente alla prova costume però in fondo in fondo il grasso è bello. Come si fa a non amare un bel culetto burroso e dei bei fianchi morbidi? Nelle donne. Negli uomini, insomma.
Donna: 2 - Uomo: 2
Gli Uomini perdono i capelli. Ecco voi immaginate, i venticinque anni, le donne sono in fiore. Stanno entrando in quell'età meravigliosa in cui si è finalmente donne, belle, senza rughe, con un corpo giovane.
Insomma il meglio dei nostri anni, ci guardiamo allo specchio e ci meravigliamo che quel rospo di qualche anno prima si sia trasformato in un vera meraviglia della natura.
L'uomo si guarda allo specchio, abbassa la testa e controlla che i capelli ci siano ancora. Poveri, uomini quando noi sembriamo delle dee scese in terra, loro iniziano a perdere i capelli.
E si vedono i ragazzi che prima avevano delle capigliature che ti facevano scendere la bava dalla bocca, e ora sono completamente tosati. Che poi si sa, l'uomo pelato deve essere macho per riuscire bene e non è che tutti gli uomini siano lo siano.
Donna: 3 - Uomo: 2
Gli uomini non hanno le mestruazioni. Noi povere donne, dobbiamo subire dolori alla pancia per anni, per non parlare del dolore del parto mentre gli uomini stanno lì a godersi una pancia senza dolore. Per non parlare di quando entriamo in menopausa, e le scalmane e la pelle invecchia, che palle.
Uomini: 3 - Donne: 3
Oddio siamo pari.
L'ultimo punto è il più importante. E mi sa che stravincerà la donna.
Riguarda il sesso.
Le donne hanno, oggettivamente, più facilità a fare sesso.
E questo è meraviglioso.
Se per caso una donna, una sera decide che deve assolutamente trovare uno da portarsi a letto ha più o meno il 100% di possibilità di riuscita.
L'uomo se fa la stessa cosa ha probabilmente l'1% di possibilità.
Non che questo dipenda strettamente dall'avvenenza della donna in questione, ma piuttosto dal fatto che il 99% degli uomini single ha voglia di fare sesso, e pure il 50% (dai siamo buoni) degli uomini fidanzati ha voglia di fare sesso.
Quindi per la donna è molto facile scegliere il pesce adatto nell'acquario.
Mentre gli uomini corteggiano, offrono da bere, offrono cene, e hanno comunque possibilità molto più basse di riuscita perché di solito le donne usano il cervello per ragionare, a differenza degli ometti, anche dei migliori.
Quindi, voilà, ultimo punto per noi!
Possiamo fare sesso quando e dove e con chi ci pare. WE'VE GOT THE POWER!!
Quindi in ultima analisi. La Donna batte l'Uomo per 4 a 3!
Ciao donne!
PS: nessuno si offenda, è un post stupido basato su luoghi comuni.
martedì 7 luglio 2015
Di Orecchini e Frustazioni
Oggi un post velocissimo.
Solo per dirvi che ieri ho passato il mio pomeriggio su Etsy, che non conoscevo
(lo so, è una cosa assurda e me ne dolgo).
E ho lasciato il cuore in un negozio che ha degli orecchini stupendi, che per il momento non posso comprare, ma verrà prima o poi la fine del mese e avrò messo da parte dei soldi e potrò comprarmi tutta la collezione.
Solo per dirvi che ieri ho passato il mio pomeriggio su Etsy, che non conoscevo
(lo so, è una cosa assurda e me ne dolgo).
E ho lasciato il cuore in un negozio che ha degli orecchini stupendi, che per il momento non posso comprare, ma verrà prima o poi la fine del mese e avrò messo da parte dei soldi e potrò comprarmi tutta la collezione.
ce ne sono pure a forma di cactus.
e bassotti!!!
e gattini!!!! trallallero trallalà! compriamo tutto!
(Benushop)
Comunque aspettando il 31 luglio, ho trasformato la mia frustrazione in arte e ho creato un disegno che celebri i miei orecchini preferiti.
E lo propongo a voi, sperando vi piaccia.
(Giuro, nel prossimo post sarò più ricca di parole e meno di immagini!)
lunedì 6 luglio 2015
Casa mia è una giungla!
Ovvero, la triste vita di uno studente fuori sede che vive in casa senza il condizionatore.
Sì lo so, quando uno inizia a parlare del tempo allora vuol dire che non ha proprio più nulla da dire. Però non ce la faccio, devo lamentarmi del caldo!
Quindi un post veloce, perché il caldo mi ottunde la mente e non riesco a ragionare. Quindi non vi preoccupate se il post sembra un po' sconnesso. Però vi ho messo un mio disegnino carino. Apprezzate lo sforzo.
Ecco, io sono qui chiusa in casa che studio, mentre ci sono persone che sono addirittura al mare e per di più il Tempo decide che questi giorni dovranno essere i più caldi in assoluto. Ma grazie! Grazie davvero, a volte la vita non è già abbastanza difficile, deve anche arrivare un caldo che lascia presagire l'apocalisse. Ovviamente.
Io sto seduta a un tavolo traballante, con un ventilatore puntato in faccia tutto il giorno e nel momento in cui mi alzo dalla sedia è un trauma.
Avete presente quando si lascia la macchina al sole tutto il giorno e poi si deve entrare? ecco casa mia è quella macchina.
Avete presente il marmo? il marmo, è freddo, cioè dai è marmo. Da me c'è talmente caldo che quello all'ingresso è tiepido, cioè il pavimento è caldo, il pavimento è caldo, il pavimento è caldo, IL PAVIMENTO é CALDO.
Ieri sera mi sono guardata allo specchio, avevo la pelle quasi abbronzata, ma non ho mai preso il sole. Allora ho capito, che non sono abbronzata, ma semplicemente cotta. Il caldo mi sta cuocendo da dentro.
Con il nuovo clima tropicale che ho in casa, sono arrivati anche nuovi animali a vivere con me, prima avevo solo le zanzare, adesso ci sono tigri, ghepardi, fenicotteri, giraffe. Ho un po' paura che un leone mi sbrani e giuro che ieri un pappagallo mi ha cagato in testa.
Quindi ecco a voi nove modi per sopravvivere al caldo.
1) Vivete a casa della vostra dolce metà.
Avete un uomo? avete una donna? bene questo è il momento di sfruttarlo, se per caso dovesse avere un condizionatore, tentate di vivere a casa sua. Sempre.
Se poi avete sfiga e invece la vostra dolce metà non possiede un condizionatore, io mi chiederei se non fosse il caso di cambiarla.
Se poi siete single, ancora meglio, forza e coraggio è arrivato il momento di buttarvi nella mischia e scegliere un uomo diverso ogni sera. Con un'importante domanda preliminare: dimmi, caro, quanto è grande il tuo condizionatore?
2) Diventate un vampiro.
Avete sempre amato Bella Swann, avete sempre sognato di incontrare un vampiro e vivere una felice vita da vampira? ecco è il momento giusto; dormite di giorno e vivete di notte. Invertite i vostri orari e rinchiudetevi in una bara tutto il giorno e svegliatevi quando tramonta il sole e il clima è più accettabile.
3) Vestitevi di lana,
pensavate che fosse il caso di mettere i maglioncioni di lana nell'armadio? niente di più sbagliato, lo sapevate che i beduini del deserto si coprono con indumenti di lana, per ripararsi anche dal caldo. Perché la lana è un isolante e fa sì che i corpo mantenga una temperatura costante.
Quindi ecco il mio consiglio:
-preparate una vasca piena di ghiaccio,
-immergetevi nella vasca,
-quando capite che siete vicini all'ibernazione, uscite
-mettetevi il maglione di lana,
così facendo sarete un cubetto di ghiaccio tutto il giorno.
4) trasferitevi in Svezia, Finlandia, Islanda, insomma da qualche parte là al nord.
Vi piacciono gli uomini biondi, allora cosa aspettate, trovatene uno e sposatelo.
5) Travestitevi da Pinguino e fatevi rinchiudere all'acquario di Genova.
Starete in una gabbia fredda, tutto il giorno, un sogno.
6) Diventate preti, nelle chiese c'è sempre fresco.
7) Svuotate il frigorifero e chiudetevi dentro.
8) Quando fate la lavatrice, mettetevi direttamente i vestiti bagnati addosso.
Dai volete farmi credere che di solito dopo che li avete fatti asciugare li stirate pure? non fatemi ridere.
9) Vi piacciono gli struzzi? avete presente che ficcano la loro testa nella sabbia. Ecco, fate la stessa cosa, prendete una bacinella d'acqua e ghiaccio. E immergeteci testa. Potete riemergere solo per prendere fiato.
Io vi lascio che devo ordinare su internet un costume da pinguino, ciao ciao.
PS: sono aperta a consigli, quindi ditemi pure i vostri modi per sopravvivere al caldo.
Sì lo so, quando uno inizia a parlare del tempo allora vuol dire che non ha proprio più nulla da dire. Però non ce la faccio, devo lamentarmi del caldo!
Quindi un post veloce, perché il caldo mi ottunde la mente e non riesco a ragionare. Quindi non vi preoccupate se il post sembra un po' sconnesso. Però vi ho messo un mio disegnino carino. Apprezzate lo sforzo.
Ecco, io sono qui chiusa in casa che studio, mentre ci sono persone che sono addirittura al mare e per di più il Tempo decide che questi giorni dovranno essere i più caldi in assoluto. Ma grazie! Grazie davvero, a volte la vita non è già abbastanza difficile, deve anche arrivare un caldo che lascia presagire l'apocalisse. Ovviamente.
Io sto seduta a un tavolo traballante, con un ventilatore puntato in faccia tutto il giorno e nel momento in cui mi alzo dalla sedia è un trauma.
Avete presente quando si lascia la macchina al sole tutto il giorno e poi si deve entrare? ecco casa mia è quella macchina.
Avete presente il marmo? il marmo, è freddo, cioè dai è marmo. Da me c'è talmente caldo che quello all'ingresso è tiepido, cioè il pavimento è caldo, il pavimento è caldo, il pavimento è caldo, IL PAVIMENTO é CALDO.
Ieri sera mi sono guardata allo specchio, avevo la pelle quasi abbronzata, ma non ho mai preso il sole. Allora ho capito, che non sono abbronzata, ma semplicemente cotta. Il caldo mi sta cuocendo da dentro.
Con il nuovo clima tropicale che ho in casa, sono arrivati anche nuovi animali a vivere con me, prima avevo solo le zanzare, adesso ci sono tigri, ghepardi, fenicotteri, giraffe. Ho un po' paura che un leone mi sbrani e giuro che ieri un pappagallo mi ha cagato in testa.
Quindi ecco a voi nove modi per sopravvivere al caldo.
1) Vivete a casa della vostra dolce metà.
Avete un uomo? avete una donna? bene questo è il momento di sfruttarlo, se per caso dovesse avere un condizionatore, tentate di vivere a casa sua. Sempre.
Se poi avete sfiga e invece la vostra dolce metà non possiede un condizionatore, io mi chiederei se non fosse il caso di cambiarla.
Se poi siete single, ancora meglio, forza e coraggio è arrivato il momento di buttarvi nella mischia e scegliere un uomo diverso ogni sera. Con un'importante domanda preliminare: dimmi, caro, quanto è grande il tuo condizionatore?
2) Diventate un vampiro.
Avete sempre amato Bella Swann, avete sempre sognato di incontrare un vampiro e vivere una felice vita da vampira? ecco è il momento giusto; dormite di giorno e vivete di notte. Invertite i vostri orari e rinchiudetevi in una bara tutto il giorno e svegliatevi quando tramonta il sole e il clima è più accettabile.
3) Vestitevi di lana,
pensavate che fosse il caso di mettere i maglioncioni di lana nell'armadio? niente di più sbagliato, lo sapevate che i beduini del deserto si coprono con indumenti di lana, per ripararsi anche dal caldo. Perché la lana è un isolante e fa sì che i corpo mantenga una temperatura costante.
Quindi ecco il mio consiglio:
-preparate una vasca piena di ghiaccio,
-immergetevi nella vasca,
-quando capite che siete vicini all'ibernazione, uscite
-mettetevi il maglione di lana,
così facendo sarete un cubetto di ghiaccio tutto il giorno.
4) trasferitevi in Svezia, Finlandia, Islanda, insomma da qualche parte là al nord.
Vi piacciono gli uomini biondi, allora cosa aspettate, trovatene uno e sposatelo.
5) Travestitevi da Pinguino e fatevi rinchiudere all'acquario di Genova.
Starete in una gabbia fredda, tutto il giorno, un sogno.
6) Diventate preti, nelle chiese c'è sempre fresco.
7) Svuotate il frigorifero e chiudetevi dentro.
8) Quando fate la lavatrice, mettetevi direttamente i vestiti bagnati addosso.
Dai volete farmi credere che di solito dopo che li avete fatti asciugare li stirate pure? non fatemi ridere.
9) Vi piacciono gli struzzi? avete presente che ficcano la loro testa nella sabbia. Ecco, fate la stessa cosa, prendete una bacinella d'acqua e ghiaccio. E immergeteci testa. Potete riemergere solo per prendere fiato.
Io vi lascio che devo ordinare su internet un costume da pinguino, ciao ciao.
PS: sono aperta a consigli, quindi ditemi pure i vostri modi per sopravvivere al caldo.
lunedì 29 giugno 2015
Casalinghe e cuffie fighissime
E poi si scopre che negli anni sessanta una casalinga di Long Island ha creato delle cuffie fichissime che vorrei poter comprare IN QUESTO MOMENTO ESATTO.
Sapete quando si va in piscina e all'ingresso c'è quel cartello terribile che ti ricorda che bisogna mettere la cuffia per fare il bagno. Ecco, io lo so che è molto più igienico, che così non si lasciano i capelli a galleggiare inermi nell'acqua clorosa delle vasche (che poi si sa che i bambini ci fanno la pipì però si fa tutti finta di niente) però quando vedo quel cartello mi viene proprio la depressione.
Cioè, una va in piscina, senza trucco, che già ha l'ansia per la prova costume e la ciccia sui fianchi, però almeno, si pensa, ci sono capelli e si può fare quella mossa da sirena di lanciarli indietro quando sono bagnati. E invece no, non si può.
Ma tornando alla casalinga di Long Island, tale Betty Geib, un giorno così per divertire i suoi figli, ha deciso di creare delle cuffie da piscina con delle facce stampate sul retro, così i suoi bambini mentre nuotavano a stile libero sembrava che facessero dorso. Un'idea geniale, che mi avrebbe fatto amare da impazzire la cuffietta per fare le mie nuotate.
E queste cuffiette erano così fiche che sono addirittura finite su un servizio di LIFE.
E LA NOSTRA BETTY, RIUSCì ANCHE A METTERE SU UN BUISNESS PER LA VENDITA DI QUESTE CUFFIETTE. Che idola.
Che poi, io dico, se i Pink Floyd fossero stati furbi quanto la nostra casalinga di Long Island, avrebbero preso la palla al balzo e, dopo la famosa foto del '96 con tutte le donne con la schiena dipinta sedute a bordo piscina, avrebbero dovuto creare delle cuffiette con le copertine dei loro album.
Allora sì che le cuffie sarebbero diventate un accessorio superfashion e invece adesso ci dobbiamo accontentare delle cuffiette della decathlon che è come avere la testa in un preservativo gigante e quando te le togli hai i capelli così innodati che sembri tornata dall'esplorazione delle paludi vietnamite.
Ma così è, e domani quando andrò in piscina sembrerò una delle sorellastre brutte di Cenerentola.
sabato 27 giugno 2015
Di oggetti e affetti
Oggi un post veloce, con un profumo di giorni passati e un po' di malinconia.
Oggi ho letto la rubrica che Elasti tiene su D di Repubblica.
(Non so se la conoscete, ma è veramente simpatica. Ha anche un blog in cui racconta scorci della sua vita con una scrittura molto piacevole e mai scontata. Se volete qui c'è il suo blog).
Parlava di un fotografo che ha raccontato storie attraverso scatti di oggetti che, se per lo spettatore distratto non erano più che un semplice pettine, una coperta, una bambola, avevano invece una forte valenza simbolica per i proprietari.
Avete presente quando sentite un profumo e senza farlo apposta un ricordo entra prepotentemente nella vostra testa? Ecco, praticamente succede lo stesso anche con gli oggetti. Provate a pensarci, ognuno di noi ha un qualche oggetto a cui si affeziona morbosamente e l'oggetto in questione perde la valenza di utilità per acquisirne una affettiva.
E questi oggetti in qualche modo racchiudono una piccola parte della nostra storia.
E allo stesso modo noi tendiamo ad associare anche alle persone che ci sono vicine degli oggetti che, nell'immagine mentale che abbiamo di loro, li definiscono più di tante parole.
Quello che voglio fare oggi è semplicemente una lista, di quegli oggetti che per sempre resteranno legati a delle persone importanti della mia vita.
In ordine sparso;
Una sigaretta, di quelle sottili che sembrano appartenere ad anni passati, è l'oggetto che più mi ricorda mia madre, perché è l'unica che conosco che le fuma e perché per me casa vuol dire trovare nel posacenere proprio quelle sigarette .
Una bottiglia di Cinar, che, per chi non lo sapesse, è un liquore a base di carciofo, sempre sarà legato a mio nonno, che dopo cena si piega e fruga in una dispensa per trovare quel suo liquore preferito e cerca senza risultati di farmelo assaggiare.
Un pettine, è invece inequivocabilmente legato all'altro nonno, perché lo teneva sempre nel taschino della giacca e quel gesto di passarselo nei capelli è il ricordo più dolce che ho di lui e che più mi manca.
Un rossetto chiaro, quasi bianco, sarà sempre mia nonna. Perché quando la vedevo da lontano, alta, con i capelli biondi raccolti in uno chignon e le labbra con quel rossetto, che risaltavano più chiare della pelle, la trovavo stupenda. Quel rossetto color carne, era per me il simbolo dell'eleganza e della bellezza.
Un pacchetto di tabacco giallo e infinite sigarette fumate è il ricordo del mio primo amore.
E una camicia azzurra, di lino leggera è legata al mio uomo. Perché non è mai stato tanto bello quanto quei primi mesi estivi, sempre con quella camicia addosso, che indossava solo per me. Perché sapeva che adoravo quell'azzurro cielo abbinato alla sua pelle scura e ai suoi occhi neri.
Una vecchia vespa col carta da zucchero è invece il mio migliore amico, quando la vedo parcheggiata in qualche angolo della città so che lì vicino si trova anche lui. È il ricordo dei pomeriggi infinitamente lunghi del liceo e di tutti i bigliettini che gli lasciavo incastrati sul volante per farglieli trovare quando ripartiva verso casa.
Una pelliccia scura e folta è il ricordo dell'altra nonna e dei suoi abbracci caldi in cui mi tuffavo da piccolina per accarezzare quel pelo morbido. Quando la vedevo per strada, sembrava scomparire in quella nuvola di pelo e pensavo che nessuno avrebbe potuto immaginare quanta forza si nascondesse in quel corpo minuto in apparenza così fragile. E pensavo che avrei voluto tanto assomigliare a quella donna così piccola e intelligente.
Non so quale oggetto mi possa rappresentare, ma penso molti, tanti quante sono le persone che ho incontrato. Per mia madre è forse la coperta in cui mi rintanavo da bambina, per mio padre sarà quel primo disegno che gli ho fatto e per i miei amici saranno degli oggetti che mi hanno accompagnato in questi anni.
E voi? Quali sono gli oggetti che nel vostro immaginario legate alle persone care?
Saluti e baci
mercoledì 24 giugno 2015
Ciao mamma tra poco è il mio compleanno, mi compri tutto quello che c'è su Asos?
Amici è FINALMENTE estate, starete per andare in vacanza, avrete sicuramente tanti bei pretesti per spendere e quindi suvvia facciamoci un regalo!
Asos outlet è la soluzione a tutti i nostri problemi.
Vi ricordate quando non esisteva lo streaming? quando si andava ancora ad affittare i dvd e poi ti ritrovavi una multa da 400 euro due mesi dopo perché il dvd si era magicamente piazzato in un ripiano della libreria e non era mai stato restituito?
Quando bisognava aspettare i 72 lunghissimi minuti di megavideo?
Adesso su internet è tutto alla nostra portata, possiamo avere miliardi di film subito, sappiamo in un nanosecondo quello che è successo dall'altra parte del mondo e google seleziona le notizie per noi.
Insomma, il risultato di questo è che non siamo più in grado di scegliere.
Quindi io dico, COMPRIAMO TUTTO!
| Mamma, mamma, mi compri questo zaino per andare a fare il Safari in Tanzania? Giuro che è l'unico modo per non farmi sbranare dai Leoni. |
| Perché come il buon vecchio Sting ci ricorda "Every breath you take Every move you make Every bond you break Every step you take I'LL BE WATCHING YOU" |
| Bababaaababananaaa bababaaababananaaaaaaa potatonaaahahah più spiegazioni qui! |
| Voglio una pochette di pelle di tiligre, problemi? Vi giuro che la tiligre esiste, non mi credete? guardate qui miei cari |
Tutto questo è stato selezionato da asos.
Vi lascio con una canzone, perché cosa fa più estate delle canzoni del cornetto algida nelle pubblicità della tv, o no?
giovedì 18 giugno 2015
In Difesa dell'Amore
Ho deciso che finalmente farò il mio primo post serio.
In particolare quello di cui voglio scrivere riguarda - udite udite - le relazioni amorose.
Dovete sapere che, mio malgrado, sono sempre stata eletta come grande confidente sentimentale da amici e amiche.
Non che non mi faccia piacere, per carità, ma a volte sapere che l’ultimo fidanzato della mia amica, Tiziobarbuto, l’ha tradita con Tipanerdcongliocchialispessi non equivale alla conversazione ideale che avrei voluto avere nella mia pausa studio. Soprattutto quando vorrei dirle che dovrebbe solo ringraziare Tipanerdcongliocchiali perché insomma, ma avevi dei cetrioli sugli occhi e una scimmia che ballava l’hula hoop nel cervello quando hai scelto Tiziobarbuto?
Ma il punto è; dopo anni di esperienze personali e altrui, anni di conversazioni interminabili tra banchi di scuola, pianti in squallidi bar, viaggi in treno, presenze e assenze ho pian piano delineato la mia personale visione dell’amore. Come immagino d’altronde sia successo un po’ a tutti.
Quindi vi parlerò di alcune mie considerazioni, prendendo spunto da un articolo che mi ha fatto molto riflettere.
Scritto da Silvia Avallone, tra post su facebook e quant’altro ha rimbalzato per qualche tempo in rete.
(Comunque per chi non lo avesse letto, lo trovate qui)
Dunque, l’articolo.
Sostanzialmente l’autrice fa un’apologia dell’amore maturo.
Per intenderci quello fatto della quotidianità che si vive tra un mutuo per la macchina, una vacanza con la suocera e delle noiosissime cene con i colleghi di lavoro del fidanzato, che magari parlano pure tutta la sera di calcio.
E nel fare questo, distrugge l’amore adolescenziale definito un’illusione, una menzogna.
Trovo bella l’ultima parte sulla descrizione dell’amore maturo e in parte mi ci rivedo molto, ma non sono d’accordo con la prima.
Trovo molto irritante il modo in cui alcune persone si affannano a determinare sempre cosa è meglio decostruendo un passato vissuto. L’amore adolescenziale è meraviglioso, è vorace di emozioni e di passioni non si cura degli altri ed è fondato su uno guardo sprezzante verso chi non ha la fortuna di viverlo.
Sono stata molto innamorata quando ero una sedicenne ed è stato indimenticabile e intenso e spensierato. E' la fortuna di essere ragazzi e pensare di avere la verità tra le mani.
L’amore è uno, ma cambia il modo in cui è vissuto nelle diverse stagioni della vita, ma è sempre intriso di bellezza.
Sono innamorata anche ora, che sono più matura. Di quel tipo di amore descritto nella parte finale dell’articolo.
Fatto di pianificazione, di piccole tenerezze, di una felicità meno apparente, ma più calda e pervasiva.
La verità è che, secondo me, più che complimentarsi con sé stessi per aver capito cos’è l’amore bisognerebbe chiedersi come riuscire a non farsi mangiare dalla vita, da quei mutui sulla macchina, da quelle vacanze con la suocera.
Come fare a non arrivare a sessant’anni scoprendo che non si ha più niente da dire, nulla da condividere e che le parole non dette hanno soffocato l’amore.
Quindi se qualcuno mi chiedesse, di cosa è fatto l’amore, risponderei; di piatti non lavati, di serate in tuta e capelli sporchi, di un letto più grande in cui abbracci un tempo serrati si fanno più laschi.
Però c’è una cosa che lo accomuna a quello adolescenziale. C’è una cosa che definisce l’amore di qualsiasi età. Ed è la speranza.
E cos’è la speranza se non un’emozione, la forma più pura di un’emozione? Un desiderio bruciante e vorace? Cos’è la speranza se non la forma più alta di suspence letteraria? Quella su cui si potrebbe scrivere un romanzo.
E l’amore per me è la speranza di arrivare a leggere nell’ultima pagina del mio libro che ci saremo riusciti. Che saremo seduti uno di fianco all’altro a guardare la vita passata che ci ha unito. E mentre gli accarezzerò dolcemente la guancia scura con una mano grinzosa penserò ‘che meraviglia è stato passare gli anni della mia vita con te’.
Concludo con una citazione dal film YOUTH di Sorrentino, in cui un vecchio Harvey Keitel ribatte a un'affermazione di Michael Caine.
“HO PERSO I MIGLIORI ANNI DELLA MIA VITA TU HAI DETTO CHE LE EMOZIONI SONO SOPRAVVALUTATE, MA è UNA VERA STRONZATA.LE EMOZIONI SONO L'UNICA COSA CHE ABBIAMO"
E vi lascio anche con una canzone di Dalla, Henna a cui sono particolarmente legata. Qui trovate la mia versione preferita, live nell'ultimo tour insieme a De Gregori.
Saluti e a presto
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